Se una notte d’estate un viaggiatore…

a“Anche una semplice strada cittadina può trasformarsi in un mondo magico, dove tutto è possibile non certo perché si realizzano i sogni, questo sarebbe inammissibile, ma perché prendono forma le illusioni, e gli uomini quando possono materializzare delle illusioni in realtà hanno realizzato i propri sogni.”

Mimi, trampolieri e giocolieri, statue viventi, bardi e teatranti, pittori, burattinai, danzatori, musicanti e cantastorie… Una notte d’estate un viaggiatore si trova a percorrere le vie di una città ricca di storia, mito e tradizione, attirato dai suoni e dai colori di una grande festa popolare: è Carnevale ad Acireale. Aggirandosi per gli antichi vicoli del centro storico, sente da lontano: “Udite, udite…”; si avvicina e, senza neanche rendersene conto, si ritrova immerso in un microcosmo, dove la banale quotidianità si trasforma per incanto nella magia di uno spettacolo fantastico…

BAROCK, Associazione Culturale attiva nel territorio acese dal 2009, nasce da un gruppo di giovani acesi motivati ad animare il territorio attraverso l’organizzazione di eventi culturali e ricreativi. Barock, infatti, ha finalità di promuovere, sviluppare, diffondere e valorizzare la cultura in tutte le sue sfaccettature, dalla promozione artistica alla riscoperta delle risorse territoriali, ambientali e sociali. L’associazione ha già dato vita alle prime due edizioni di Timpaviva, concerti live, una festa in maschera e un’estemporanea di pittura.
Barock è sempre aperta a nuove collaborazioni individuali e occasioni di networking con altre organizzazioni, in un’ottica di cooperazione solidale.

Sabato 6 Agosto 2011 dalle ore 19
Via Alessi, Acireale

PROGRAMMA

- Attività a cura dell’Ass. Cult. AltroQuando O.N.L.U.S.
-Improvvisazione teatrale
-Face painting
-Intrattenimento bardico itinerante
-Spettacolo del mangiafuoco
-Ritratti Fotografici

-Modellazione creativa di palloncini a cura di Enzo Benintende

- Esposizione d’arte di Tiziana Musmeci
- Sculture di Enrico Pensabene
- Esposizione Illustrazioni di Samantha Nasca
- Spettacolo di Marionette di Ezio Scandurra


Per info: barock@hotmail.it

La nuova Scuola di Fotografia Siciliana – Galleria Credito Siciliano, Acireale

fotografiasiciliana7_72È una mostra “a tesi” quella che la Fondazione Gruppo Credito Valtellinese proporrà, fino al 2 ottobre ad Acireale, nella sede espositiva del Credito Siciliano e, successivamente nel periodo autunnale a Milano nella Galleria Gruppo Credito Valtellinese – Refettorio delle Stelline. “A tesi” perché origina da un’ipotesi, tendendo a dimostrarla: in Sicilia sta nascendo una riconoscibile “Scuola Siciliana” di fotografia. Non solo perché qui si sono formati ed operano artisti oggi tra i maggiori in Italia, ma perché in loro, pur nella diversità e originalità di stili e poetiche, si possono individuare linee in qualche modo riconducibili ad un medesimo, vitalissimo “terreno di coltura e di cultura”.

La mostra, ideata da Cristina Quadrio Curzio e Leo Guerra, responsabili delle scelte espositive della Fondazione, è da loro curata insieme a Giovanni Chiaramonte, autore di origini siciliane ma di tradizione europea e docente presso la Facoltà di Architettura di Palermo. La “Scuola” fa riferimento alle figure e al lavoro di tre fotografi siciliani – Carmelo Bongiorno, Carmelo Nicosia, Sandro Scalia – appartenenti alla generazione di autori nati in Sicilia fra il 1950 e il 1960, in quell’isola operanti.

I tre ricoprono ruoli di docenza presso le accademie di Belle Arti di Catania (Bongiorno e Nicosia, che ne è preside) e Palermo (Scalia) e sono per questo, letteralmente, dei “capiscuola” in una disciplina a forte vocazione tecnica ma dagli spiccati accenti poetici. “Questa caratteristica è rinvenibile – affermano i commissari dell’esposizione – dietro il duplice profilo della loro attività: da un lato il loro svolgere un ruolo critico verso la fotografia “neo-oggettiva”, di pura registrazione meccanica o a scopo classificatorio, proponendo una versione nebulosa e immaginifica della loro realtà, dall’altro, sottraendosi all’azione meramente professionale del lavoro, si spingono verso la codificazione di un linguaggio nuovo, elaborato in stretta connessione con gli esiti attuali di autori di altra provenienza e cultura”.

In ambito formativo è evidente la loro predisposizione sperimentale ad assorbire stilemi, inclinazioni poetiche e soluzioni tecniche da cinema, teatro, letteratura, video-arte, ecc. Alla sicilianità di origine e di appartenenza s’aggiungono importanti esperienze “esterne”: tutti e tre hanno condiviso infatti, in maniera indipendente, significativi periodi di lavoro lontano dall’isola, maturando un’attitudine al confronto e al collegamento con le innumerevoli avanguardie, interconnessioni e individualità in fase di maturazione in ambito italiano ed europeo, tra la fine degli anni ’70 e gli zero. In senso strettamente cronologico, al lavoro di Carmelo Bongiorno, Carmelo Nicosia e Sandro Scalia, si contrappone quello degli esponenti di spicco della generazione precedente, tutti autori siciliani con all’attivo significative esperienze professionali di rilievo internazionale come Ferdinando Scianna, Enzo Sellerio, Nicola Scafidi e Letizia Battaglia.

Ognuno, con la propria vicenda storica ed espressiva, ha finito, più o meno consapevolmente, con l’influenzare generazioni di fotografi. Certo non sono accomunabili in una “Scuola” nel senso tradizionale del termine, ma è fuor di dubbio che con il loro lavoro e la loro sperimentazione hanno effettivamente fatto scuola. A costoro la mostra dedica un’ampia panoramica che non li propone come puro punto di snodo per l’affermarsi delle identità individuali, ma evidenzia aspetti, tecniche, situazioni che nelle opere dei tre protagonisti riconducono alla generazione dei “padri”. Dall’emergere di particolari tecniche di saturazione o distorsione dell’immagine, all’applicazione di uno o più meccanismi analogici nella definizione del campo visivo, o la scelta dei supporti di stampa, del formato, ecc. La contro-copertina della mostra è affidata ad uno sguardo esterno, quello di uno “straniero”: Richard Avedon. Con un unico scatto, un combat-shot dedicato alla Cripta dei Cappuccini rubato a Palermo durante la campagna di liberazione della Sicilia nel 1944 al seguito della V Armata. La mostra sarà completata da due talks presso le Accademie di Belle Arti di Catania e Palermo, a conferma di come anche questa esposizione sia un tassello del “fare scuola”, stavolta in senso letterale, dei tre maestri.

(fonte C.S.)

Orari e ingressi Galleria Credito Siciliano
da martedì a domenica
fino al 18 settembre h. 18.00 – 22.00
dal 20 settembre al 2 ottobre h. 10.00 – 12.00 / 17.00 – 20.00
chiuso il lunedì – INGRESSO LIBERO
Informazioni al pubblico Galleria Credito Siciliano
tel. +39 095.600.208 / 0957.113.517
www.creval.it

Informazioni sulla mostra Coordinatore area Sicilia – Filippo Licata
Tel. +39 095.600.280 licata.filippo@creval.it
Ufficio Stampa Studio ESSECI – Sergio Campagnolo
tel. +39 049.663.499 info@studioesseci.net