Il Barocco Acese

barocco1“Acireale, si colloca al confine tra il Val di Noto e il Valdemone. Col primo condivide la tragica esperienza del terremoto del 1693 e l’ardore della ricostruzione sotto le direttive di Giuseppe Lanza, Duca di Camastra; dal secondo, ricava i nuovi canoni estetici di gusto michelangiolesco, introdotti a Messina dalle maestranze toscane e lombarde, che fecero uso di tritoni, deità marine, mascheroni, figurazioni mostruose e fantastiche, che tanto dovevano colpire la fantasia dei lapidum incisores siciliani.”
Così anche la città di Acireale si riveste in stile Barocco siciliano in seguito al terribile sisma del 1693.
Già nel ‘600 la città si mostra ricca di chiese, collegi, conventi, palazzi signorili in stile tardo medievale, dove lo sviluppo urbano è costituito da strade strette e intricate, le quali trovano conclusione in slarghi irregolari sui quali generalmente avviene l’ingresso alle unità edilizie.
La ricostruzione del ‘700 mantiene lo stesso schema urbano, donando ad Acireale un gusto originale distinto dalle altre città siciliane.
Il Barocco acese si differenzia per gli stretti legami col Barocco romano che sfoggia l’uso frequente di elementi scultorei come mensole, mostri, cornucopie con frutti, modanature, volute di raccordo, cartigli, nicchie, statue, trabeazioni spezzate.
In particolare, le mensole dei balconi dai tratti antropomorfi e zoomorfi sono il frutto degli abili lapidum incisores locali che abbelliscono i principali edifici della città, conferendo loro, insieme agli altri elementi barocchi, aspetti di teatralità dai lineamenti scenografici con spazialità illusive.
Tra gli architetti e gli ingegneri più illustri che hanno operato ad Acireale ricordiamo Antonino Scalia, Paolo Amico Guarrera, Francesco di Paola Patanè, Carlo Cocuccio, Lorenzo e Giovanni Maddem, Mariamo Panebianco, Carmelo Sciuto Patti.

 

2 Responses per “Il Barocco Acese”

  1. Diana Maugeri scrive:

    ottima idea…quella di promuovere l’arte acese
    complimenti

  2. ignazio scrive:

    Complimenti la Vs. è un’iniziativa degna di nota. Nsumma! Mi piaciu.

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