La primitiva chiesa fu edificata nella prima metà del secolo XVI e dedicata al patriarca S. Giuseppe, che diede il nome al quartiere adiacente. Fu ampliata nei primi anni del XVII secolo a cura della confraternita omonima. Attiguo sorge il Convento. La chiesa, danneggiata dal terremoto del 1693 fu riedificata nella forma presente nel 1709.
L’elegante prospetto con statue e altorilievi venne eseguito nel 1857. La chiesa di S. Domenico é sita nell’omonima piazza, ed é circondata da edifici di alto valore architettonico ed ambientale, in particolar modo il Palazzo Musmeci. La facciata è particolarmente imponente per le due torri campanarie, corrispondenti nella parte inferiore alle navate laterali; il partito centrale con una tribuna molto aggettante coronata da statue abbinate in corrispondenza alla doppia coppia di colonne; un grande timpano sovrastante al gruppo scultoreo centrale.
Gli ordini della facciata si alternano. Il primo è in stile ionico, il centrale, più ricco, corinzio e l’ultimo per le due torri campanarie, con doppia coppia di lesene ioniche. La scalinata in pietra lavica dona eleganza e completa la facciata monumentale. L’interno é a tre navate comunicanti tra loro attraverso archi su pilastri.
Gli stucchi risalgono al restauro del tardo Ottocento, mentre gli affreschi delle due navate minori sono di Alessandro Vasta.