Presepe settecentesco “a rutta”

Presepe A RuttaNella strada SS 114, lungo il Viale Ionio che collega la città di Acireale con le sue frazioni a mare, si trova la caratteristica chiesetta di Santa Maria della Neve diffusamente conosciuta come “A Rutta”, la grotta.
   L’isolita chiesa scavata nella roccia in pietra lavica  risale alla metà del settecento e da molto tempo ormai ospita l’antico presepe settecentesco.
   La leggenda racconta che nel 1741 il sacerdote Mariano Valerio fu costretto a rifugiarvi nella grotta per ripararsi da un violento temporale. L’uomo incantato dalla bellezza  e dal mistero del luogo, pensò di allestirvi un presepe affidandone l’incarico ad alcuni artigiani locali. Furono proprio quest’ultimi gli artefici maestri dei quasi 34 personaggi/pastori, eretti ad altezza naturale, che rappresentano l’antico presepe e ancora oggi conservano la loro straordinaria e sublime bellezza.
  Gli splendidi volti di cera dei personaggi realizzati e modellati dagli artigiani locali sembrano interloquire realmente con il pubblico di  visitatori della grotta.
  Ogni pastore indossa vestiti finemente decorati a mano e cuciti con un lavoro attento e meticoloso. Oltre ai tipici personaggi della natività, come la Madonna nell’inedita posa di tenere il bambino in braccio, vi sono custoditi anche di tipici personaggi del presepe acese: “Innaru” (colui che si riscalda dinanzi al fuoco) e ”u meravighatu da stidda” (colui che rimane estasiato dal passaggio della stella cometa).
   La scena è inoltre arricchita con oggetti caratteristici della tradizione popolare oltre alla preziosa tela della Natività  Vito D’Anna.
   Nel periodo delle festività natalizie la chiesa è aperta tutti i giorni per dare la possibilità ai numerosi turisti di visitare l’antica grotta in pietra lavica ed essere protagonisti occasionali di un frammento di vita vissuto nel tempo.
Informazioni : 095-605633 - 095-7647359 

 

Una risposta per “Presepe settecentesco “a rutta””

  1. maria grazia scrive:

    E a dir poco stupendo nn pensavo ke dopo anni e anni e rimasto intatto

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