Emilio Isgrò - L’invasione delle formiche ovvero Fratelli d’Italia

Postato da Ema on 24 luglio 2009

isgròLa Galleria Credito Siciliano di Acireale è lieta di presentare ‘L’invasione delle formiche ovvero Fratelli D’Italia’ di Emilio Isgrò.
Il giorno d’inaugurazione di tale esposizione d’arte contemporanea, si è svolto con una performance dove l’artista ha difatti coinvolto in modo diretto il pubblico presente all’apertura della mostra stessa.

I visitatori hanno avuto il compito di “disseminare liberamente” i formiconi (adesivi) di Isgrò, mentre quest’ultimo è stato invece definito il “pifferaio magico”. Il risultato sperimentale è dunque divenuto la prima opera esposta appena giunti in galleria. Questa iniziativa artistica non è stata la prima: infatti, a Milano, presso la Galleria del Gruppo di Credito Valtellinese, si è verificata una performance simile.

Le formiche, di fatto, sono l’emblema della mostra stessa, e, annesse alle parole “Fratelli d’Italia”, rendono chiaro il messaggio poetico-politico dell’artista stesso.
Secondo il noto critico d’arte Gillo Dorfles, Emilio Isgrò appartiene ad un settore ben preciso di Arte Concettuale degli anni ‘60/’70. In particolare, l’uso di metafore e giochi visivo-verbali anche attraverso l’impiego di poesie e di motti figurati, collocano Isgrò nell’area più concretista dell’Arte Concettuale.isgrò2
Le opere esposte presso la Galleria ‘Credito Siciliano’, hanno una chiave di lettura, anche in ambito politico, legata al contesto metaforico-satirico per quanto riguarda i libri e le carte geografiche “cancellate”; mentre, per quanto concerne la vita di Isgrò, le sue sculture giganti di semi d’arancio, sono un chiaro riferimento alla sua città natale: Barcellona di Sicilia (1937).

L’artista è stato anche definito “a tutto tondo”, in quanto, come è anche testimoniato da tale mostra, spazia dalla pittura alla scultura (anche di ispirazione Zen), dal ready-made di Duchamp (inteso come opera dissacrante nell’ambito artistico) all’installazione.
Nella sua carriera si è occupato inoltre di teatro, letteratura, poesia, giornalismo e musica.
Evento rilevante della sua vita, l’intervista a John Fitzgerald Kennedy, nel 1963, quando, da giornalista de ‘Il Gazzettino’, seguì negli Stati Uniti le elezioni presidenziali.
A seguito di tale incontro, gli venne l’ispirazione per l’opera del 1965 dedicata a Jacqueline, da lui stesso definita <<la poesia visiva più conosciuta>>, che Acireale è orgogliosa di esporre al pubblico.

Mostra prodotta e organizzata dalla Fondazione Gruppo Credito Valtellinese.
A cura di Marco Meneguzzo.

Sede: Galleria Credito Siciliano, Piazza Duomo 12, Acireale (CT)

Durata mostra: 17 luglio - 15 novembre 2009    Ingresso libero.

Orari di apertura:

da martedì a domenica (lunedi chiuso), dal 17/7 al 20/9: h. 18.00 - 22.00, dal 22/9 al 15/11: h. 10.00 - 12.00 /17.00 - 20.00

Visite guidate: Servizio prenotazioni per scuole e gruppi a cura di Co~ Sicilia  tel. 0957113517 www.consultasicilia.com

Informazioni al pubblico: Galleria Credito Siciliano Tel. +39 095.600.208 / 0957.113.517 galleriearte@creval.it www.creval.it

Ufficio stampa: Studio Esseci - Sergio Campagnolo tel. 049.663.499 info@studioesseci.net



Lascia un commento