Il suo prospetto determina la curvatura della via Musmeci. Il monumentale Palazzo del barone Musmeci (XVII-XVIII sec.) è sito in Piazza S. Domenico, nel centro storico della città e a nord di Piazza Duomo.
Il palazzo è situato accanto alla chiesa di S. Domenico e con la sua grande mole caratterizza lo spazio antistante ad esso.
La facciata di ampio respiro è su tre piani; il piano terra formato da finestre che si collegano ai balconi del primo piano. Superiormente al secondo piano troviamo le piccole finestre quadrate, circondate da un ricco ornato, che corrispondono alle stanze destinate alla servitù. Su questo prospetto spicca al centro il portale d’ingresso in pietra lavica bugnata con un mascherone nella chiave di volta. Un ricco ornato lo lega al balcone superiore, che poggia su sei mensole ed è lateralmente limitato da due cariatidi che sostengono una trabeazione spezzata.
Lateralmente sempre al primo piano vi sono le due aperture del salone ugualmente elaborate, collegate dallo stesso balcone. Tutti i balconi presentano balaustre in ferro battuto lavorato. La pianta è poligonale e presenta volte a crociera e a botte. Le decorazioni interne sono rappresentate da affreschi, mentre gli arredamenti sono in stile ottocentesco.
I terremoti del 1693 e del 1818 hanno determinato i lavori di restauro rispettivamente nel 1783-1785 e nel 1819-1863, ma la sistemazione definitiva risale al 1907-1908.
Tra le notizie storiche che riguardano tale palazzo ricordiamo che qui fu ricevuto nel 1806 il Re Ferdinando IV di Napoli e delle due Sicilie. Nel 1813 fu invece ospitato Lord William Bentink, che fu strenuo difensore della costituzione di Sicilia.