Storia

Prospetto chiesa S. SebastianoIl primo toponimo del nucleo insediatosi nella vasta vallata fu Xiphonia, già conosciuta all’epoca dei Greci.
Successivamente, in epoca romana, la città divenne un cospicuo centro di abitazione e fu chiamata con il nome di Akis, dall’omonimo fiume allora affiorante. Gli antichi ruderi delle sue terme romane e i vari frammenti archeologici rinvenuti nell’esteso territorio siciliano delimitato dalle contrade Capo Mulini, Santa Venera al Pozzo e Reitana, ne danno atto.
         Un tempo probabilmente il fiume Aci era molto imponente, eppure, pare che a causa di successive eruzioni vulcaniche o per altri fenomeni naturali responsabili del suo sotterramento, oggi sia disperso in tanti rivoli.
         Durante la dominazione bizantina tuttavia il sito assunse il nome di Jachium e con i musulmani quello di Le Bag, mentre sotto i normanni riprende nuovamente il nome usato dai bizantini. In epoca medievale furono costruiti i diversi porti di Acitrezza, Capo Mulini e Santa Tecla, con alcune torri fortificate utili alla difesa, che consolidarono lo stretto rapporto della città con il mare.
         Il mare già in tempi più remoti rappresentò per Acireale una fiorente fonte economica indispensabile agli scambi commerciali della città.
         Acireale è stata fondata dopo il 1300 dagli abitanti della vicina Aquilia scampati alle calamità naturali e alle devastazioni dell’esercito invasore del re Roberto di Napoli. Dapprima si chiamò Aquilia Nuova per distinguerla dalla Vecchia.
         La creazione del primo nucleo abitato fu datata intorno al 1330. Fu in quegli anni che, dove oggi sorge Piazza Duomo, alcuni nuclei familiari sopravvissuti prima all’invasione degli Angioini poi al fortissimo e successivo terremoto del 1329 e infine alla violenta eruzione dell’Etna, che spinse le sue colate laviche sino al mare di Stazzo o Pozzillo, costruirono le loro prime abitazioni e l’antica chiesetta dedicata all’Annunziata.