Il Litorale acese
Il mare acese è rinomato come tra i più pescosi del Mediterraneo. È infatti chiamato “Vigna de’ marinai” per la sua leggendaria abbondanza di pesci, tanto che i pescatori sembrano quasi vendemmiare. La costa acese è ampia e variegata da Capo Mulini a Pozzillo, passando da Santa Maria la Scala e Santa Tecla. Capo Mulini è l’antico approdo d’origine greca caratterizzato da un ampio golfo dal quale è possibile ammirare l’isola Lachea e i Faraglioni di Acitrezza.
Santa Caterina offre invece una suggestiva terrazza panoramica a picco sul mare, sulla riserva della Timpa e un’incantevole e suggestiva veduta sul Mar Ionio che spazia da Taormina a Siracusa.
Il borgo marinaro di Santa Maria la Scala è un antico villaggio di pescatori protetto dal costone lavico della Timpa. Il paesino è raggiungibile anche dall’antica via delle “chiazzette” offrendo un seducente percorso tra le bellezze naturalistiche e paesaggistiche della riserva e della frastagliata scogliera. Qui tra le “cocole” grigie scorre il fiume Aci, il cui mito è l’emblema della città di Acireale.
Il borgo è caratterizzato dai palazzi signorili, le case modeste dei pescatori e la chiesa dedicata alla Madonna della Scala. In occasione della festa della Madonna della Scala, l’ultima domenica d’agosto ha luogo la folcloristica gara tra le barche degli “schetti” (scapoli) e dei “maritati”(sposati). Le due barche sfidanti sono veri e propri gioielli decorati con disegni simbolici, antropomorfi e geometrici che ricordano la cultura fenicia e punica.
Santa Tecla è un antico borgo marinaro a ridosso della costa acese, sorto tra agrumeti, ulivi e mandorli coltivati ai piedi del selvaggio costolone lavico caratterizzato dalla macchia mediterranea.
Proseguendo si incontra un altro paese costiero chiamato Stazzo, tipico per l’alta scogliera nera d’origine lavica.
Infine vi è il paese di Pozzillo noto per le sue sorgenti oligominerali, i vicini e floridi limoneti e l’imponente scogliera lavica.



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