Nel giorno del Venerdì
La mia Camera vuole essere solo uno strumento attento, che rimane discreto nel registrare l’immagine del feretro:pròtesi di una mente desiderosa di consegnare la documentazione visiva di un momento sacro che commemora il drammatico evento, una tra le manifestazioni religiose che la città di Acireale celebra nel corso dell’anno liturgico, la più toccante, la più melanconica.
Il disagio è notevole, quando mi sono avvicinato al simulacro con lampade e camera a cavalletto.
Il momento della scelta della plongèe più adatta, che mostra il volto del Cristo, è stato il più emozionante.
Ho voluto ricercare l’espressione che rappresentasse la gioia drammatica del compiuto.
30 maggio 2003
Marcello Trovato



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